Theenq monitoraggio social network media blog forum
   
    > Commenti e curiosità  
Theenq e la semantica del web

Commenti, considerazioni, curiosità e riflessioni in ordine rigorosamente casuale.


Theenq


Prof. Marco Bernardo - collaboratore Theenq

Il progetto Theenq ha l'obiettivo di realizzare un sistema software per il trattamento semantico delle informazioni.
Il sistema si articola in un certo numero di applicazioni per l'esplorazione delle informazioni presenti sulla rete e fornisce un supporto automatico alla loro comprensione per scopi industriali, commerciali o sociali. Tra questi si possono citare la classificazione di notizie, l'individuazione della percezione della qualità di prodotti/servizi e delle tendenze di mercato, la rilevazione di orientamenti economici e politici.

Dalla documentazione di cui ho preso visione, emerge come aspetto innovativo e qualificante del progetto quello della gestione semantica delle informazioni in senso ampio ed integrato.

Ampio perché le varie applicazioni in cui si articola il sistema riguardano non solo il riconoscimento, l'archiviazione e la catalogazione di informazioni reperite esplorando siti web, data base, forum, blog e social network, ma anche l'elaborazione semantica di un qualsiasi testo in linguaggio naturale finalizzata alla sua correzione ortografica, alla determinazione di risposte alle domande eventualmente contenute nel testo o alla individuazione di collegamenti tra le informazioni presenti nel testo.

Integrato perché le varie applicazioni sono realizzate all'interno dello stesso sistema e quindi si basano su un motore semantico condiviso che garantisce coerenza nei risultati, pur lasciando alle varie applicazioni la possibilità di essere personalizzate ed adattate per soddisfare esigenze specifiche.

Per questi motivi, ritengo che il progetto Theenq sia estremamente interessante e promettente, come peraltro dimostra la mia espressione di disponibilità a collaborare con il team di sviluppo guidato dal Dott. Riccardo Ricci.

Settembre 2010
Prof. Marco Bernardo
Dipartimento di Matematica, Fisica e Informatica
Università di Urbino “Carlo Bo”

     



Theenq


Stefano Bergonzini - collaboratore Theenq

Ho deciso di collaborare al progetto Theenq diretto dal Dott. Riccardo Ricci motivato dai seguenti punti:

Attualità del Progetto
Il web semantico è la frontiera attuale su cui si confrontano gli interessi e le speranze di leadership di varie corporate impegnate sui motori di ricerca e sull’organizzazione della conoscenza distribuita via Internet. Questo perché hanno compreso l’importanza strategica nel poter gestire ed analizzare un flusso di dati così imponente come quello che transita sulla rete. Oltre agli addetti ai lavori, esiste una domanda sempre crescente di imprese, non direttamente coinvolte nel mondo del web, che chiedono di poter attingere a questa mole di dati in modo strutturato, semplice e intuitivo. Di fronte a questa realtà ho valutato che il progetto Theenq risponde perfettamente alle attuali necessità di un mercato sempre più connesso alla rete.

Innovazione Progettuale
Durante i miei colloqui preliminari con il Dott. Ricci, ho subito intuito la visione innovativa che questo progetto perseguiva. La possibilità di percorrere strade alternative e nuove per poter concorrere al conseguimento del risultato, mi ha entusiasmato. Theenq è un sistema di moduli software che parte da dei presupposti completamente differenti rispetto a quanto è per ora disponibile sul mercato in questo settore. La discontinuità rispetto al passato non la si percepisce solo nell’utilizzo di tecniche innovative, ma è anche evidente da parte dell’utente, che si trova uno strumento capace di cambiare il modo di interrogare e gestire le informazioni attraverso un’interfaccia estremamente intuitiva ed innovativa.

Organizzazione del Lavoro
Il team di sviluppo è stato selezionato in modo da avere una rosa di professionisti con esperienze differenti in vari campi applicativi. Fattore determinante, capace di armonizzare e mettere a confronto in modo costruttivo queste differenze, è l’organizzazione del lavoro. Un calendario di riunioni prefissate in cui presentare i reciproci risultati, e le competenze ben distribuite tra i componenti del team permette di lavorare in modo produttivo rimanendo sempre consapevoli dello stato di avanzamento dei lavori. Ho trovato questa modalità operativa molto proficua sia dal punto di vista creativo che di gestione dei risultati.

Chiarezza degli Obiettivi
Tra tutti i punti quest’ultimo è quello che ho apprezzato di più. La capacità di trasmettere ad un team la propria visione e condividerla per poter realizzare una cordata capace di scalare ogni difficoltà, non si limita solo ad affermare quale sia il punto d’arrivo, ma si basa sulla chiarezza di tutti i passaggi e i punti intermedi da raggiungere. Costruendo così un percorso a tappe visibile a tutti. Gli obiettivi diventano non solo dei risultati da conseguire, ma veri e propri appigli per proseguire il cammino fino alla meta.

Settembre 2010
Stefano Bergonzini
Esperto di sistemi digitali interattivi
Consulente Progetti Speciali per Fabrica SpA

     



Perché ho creato TheenqAlert


dott. Riccardo Ricci - ideatore di Theenq

"...sono appassionato di Astronomia e quando ho iniziato ad usare Google Alert per avere le news del settore quasi tutte le email che ricevevo parlavano di Confindustria e di notize collegate. Questo perché la sede di Confindustria è in Via dell'Astronomia e molte news la usano spesso come riferimento per non ripetere continuamente il nome della confederazione...

Ho quindi deciso di creare un Alert intelligente, capace di riconoscere gli argomenti senza basarsi su parole chiave da includere ed escludere...

E, grazie all'esperienza semantica di Theenq, è nato TheenqAlert."
     



Perché ho pensato a TheenqOne


dott. Riccardo Ricci - ideatore di Theenq

...in tanti anni di esperienza sul web non ho mai trovato uno strumento capace di trarre informazioni davvero rilevanti dal web che mi permettesse di offrire reali vantaggi competitivi ai miei Clienti...

Ho quindi migliorato i tanti piccoli strumenti specializzati che avevo creato nel tempo e li ho assemblati in un unico potente prodotto che, grazie al mio team di sviluppo e alle indicazioni dei Clienti, si evolve continuamente per seguire i cambiamenti e soddisfare le diverse esigenze di ogni utilizzatore...

Perché, per grande o piccola che sia, la tua azienda non può più fare a meno del web né di monitorarlo.
Perché, come disse qualcuno, ci sono solo due tipi di aziende: quelle che si evolvono e quelle che si estinguono...

     



Come uso TheenqOne


dott. Riccardo Ricci - ideatore di Theenq

Molte aziende pensano ancora che i loro concorrenti siano solo quelli che conoscono, nel mondo reale. Pensano anche di non aver bisogno di sapere cosa fanno gli altri, sul web. E che, operando in un mercato di nicchia, non sia importante dedicarsi al web più del necessario perché i loro numeri sono "piccoli".

TheenqOne è il mio "teaser", lo strumento di ricerca e analisi che uso per dimostrare ai Clienti che una piccola azienda sconosciuta sta orientando i consumi del settore grazie al suo blog, grazie al quale oggi ha più notorietà e visibilità di quello che loro ritengono essere il loro primo concorrente.

Posso evidenziare il percorso dell'aziendina mostrando che ha iniziato diversi anni prima, che ha diversificato le sue attività concentrandosi solo su alcuni canali del web per poi diventare un importante punto di riferimento per gli acquisti on-line del settore.

Posso anche mostrare la velocità con la quale ha tolto visibilità ad aziende leader da decenni, basandosi semplicemente sul dialogo diretto e sul rapporto di fiducia che ha instaurato con tutti i suoi amici clienti.
E che, per farlo, ha apertamente mostrato e condiviso i suoi punti deboli, senza illudere i suoi amici clienti cercando di vendere solo perfezione. E che tutto ciò lo ha fatto apparire per quello che è. Sincero, capace, scrupoloso, conveniente e rapido nel consegnare e comunicare.

Con l'analisi di TheenqOne posso anche dimostrare che di piccole aziende sconosciute, che stanno togliendo quote di mercato ai leader, ce ne sono parecchie e tutte in forte crescita.

Posso poi mostrare che la campagna pubblicitaria del loro concorrente ha suscitato molto poco interesse rispetto a quella dell'altro concorrente. E che le iniziative dello scorso anno hanno generato parecchio rumore sui media, mentre il video marketing virale di quell'altra azienda è ormai il loro unico canale di promozione.

La cosa che appare più evidente è che, oltre a non sapere niente di tutto ciò, l'azienda alla quale mi rivolgo non sta facendo nulla per non ritrovarsi fuori dai giochi. Il cambiamento è rapido, è ancora in corso ed è difficile coglierlo e valutarne le opportunità senza disporre di strumenti come TheenqOne, che aiutano ad avere una visione chiara ed obiettiva di ciò che sta avvenendo nel settore.

A questo punto, posso aspettarmi una delle 3 possibili risposte:

1 - Molte aziende, osservando i dati, capiscono che devono iniziare a considerare tra le proprie mosse anche il web.

2 - Altre aziende, invece, erano già coscienti della loro immobilità sulla rete e attendevano solo che qualcuno tendesse loro un braccio. Sapevano di dover fare qualcosa.

3 - Ma altre, quelle più piccole, anche di fronte ai numeri, ribattono con sicurezza: "Guardi, siamo sul mercato da più di 50'anni e non credo che le cose cambieranno..." oppure "Non si preoccupi, la nostra ragioniera già da un mese ci ha iscritti su facebook perché un po' se ne intende." o, meglio ancora, "Mio figlio ha fatto un corso e se ne sta occupando lui."

     



Considerazioni sul primo sistema Theenq


Prof. Marco Bernardo - collaboratore Theenq

Il progetto Theenq ideato dal Dott. Riccardo Ricci ha dato i suoi primi frutti alla fine del 2010 con la prima versione di un sistema software per il trattamento semantico di informazioni in linguaggio naturale (italiano e inglese).

Due sono le applicazioni cheTheenq mette attualmente a disposizione.

La prima si occupa di catalogare notizie reperite su Internet in base all'argomento che esse trattano.

La seconda è un raffinamento della precedente che consiste nel reperimento di giudizi su un argomento prefissato e nella loro elaborazione semantica al fine di classificare i giudizi stessi come positivi o negativi rispetto ad un certo numero di parametri di valutazione tipici dell'argomento, stabilendo anche l'affidabilità del riconoscimento del giudizio e il peso del giudizio.

Questa seconda applicazione è stata specializzata a giudizi relativi a strutture alberghiere, ma potrebbe riferirsi a qualsiasi tipo di servizio o di bene di consumo o durevole mobile o immobile.

Risulta evidente che applicazioni come la seconda sono di notevole interesse per aziende che producono beni o erogano servizi. La seconda applicazione fornisce alle aziende informazioni ben organizzate che sono indispensabili alle aziende stesse per compiere scelte strategiche e migliorare i propri prodotti e servizi. Queste informazioni sono in realtà già disponibili su Internet, ma la loro mole e la loro forma eterogenea rende inaffrontabile la loro gestione senza uno strumento automatico.

La prima versione del sistema software Theenq è stata realizzata in un tempo relativamente breve come evoluzione dei sistemi software LA, Superindice e Leenq precedentemente sviluppati dal Dott. Ricci.

Per quello che ho potuto constatare, il progetto è stato guidato con passione ed è stato portato avanti in modo ben coordinato da parte di tutto il gruppo di lavoro, che peraltro si è sempre mostrato aperto a suggerimenti di provenienza esterna. I risultati ottenuti dall'applicazione di Theenq a casi di studio significativi sono sicuramente soddisfacenti.

Dicembre 2010
Prof. Marco Bernardo
Università di Urbino "Carlo Bo"
Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti
Sezione di Scienze e Tecnologie dell'Informazione

     



Theenq afferra la palla


dott. Riccardo Ricci - ideatore Theenq

La nostra società si basa su un sistema di conoscenza distribuita, cioè di conoscenza specializzata ripartita su più persone. Ci curiamo quindi da un medico, ripariamo l'automobile da un meccanico, ci serviamo di un commercialista, di un idraulico, di un dentista, di un architetto, ecc.

Se volessimo realizzare un nostro software ci rivolgeremmo quindi ad un informatico, ad un programmatore, ad un esperto del settore depositario della conoscenza specifica.

Se il nostro software dovesse guidare, ad esempio, un braccio meccanico in grado di afferrare una palla lanciata da lontano, saremmo di fronte ad un problema complesso. La conoscenza specializzata ci orienterebbe verso un'analisi del problema e verso la necessità di valutare tanti diversi parametri causali indispensabili per riuscire ad afferrare la palla al volo: la velocità della palla, la sua direzione, l'eventuale senso di rotazione impresso dal lancio, il calcolo della sua parabola considerando la gravità, dovremmo rilevare e considerare gli effetti del vento, gli attriti del materiale di cui è composta la palla, ecc. I dati ottenuti verrebbero elaborati per mezzo di equazioni e di complessi calcoli.

La conoscenza specializzata affronta il problema in modo corretto e riesce a trovare una soluzione che consente al software di guidare la macchina proprio nel punto in cui cadrà la palla. E ci riuscirà nella grande maggioranza dei casi. Ulteriori analisi e sforzi di valutazione, la consulenza, il contributo di fisici ed esperti vari o l'addestramento della macchina in caso di utilizzo di reti neurali, condurrebbero a risultati prossimi al 100% di capacità.

Il fatto, ora, è che anche un qualsiasi bambino al di sopra dei 5 anni riesce ad afferrare una palla e riesce a farlo senza sapere nulla di parametri, formule, nodi neurali, pesi o calcoli complessi. Il bambino, come noi del resto, usa semplicemente una soluzione diversa, non specializzata e non supportata da conoscenze di alcuna materia scientifica. L'afferra e basta. E lo fa considerando una sola semplice regola che la conoscenza informatica non ha neanche considerato in quanto è davvero molto lontana dall'approccio teorico, dai metodi e dall'esperienza “chiusa” accumulata in anni di pensiero specializzato.

Il bambino corre verso la palla in volo e inconsciamente regola la propria velocità per mantenere costante l'angolo del suo sguardo verso la palla. Tutto qui. Il bambino non sa dove cadrà la palla e non se ne preoccupa perché l'euristica dello sguardo che usa lo porterà in ogni caso lì.

Questo esempio, applicabile a tante altre situazioni reali, ci dimostra che, quasi sempre, esistono semplici soluzioni approssimate a problemi complessi e che queste possono essere raggiunte considerando il problema da un diverso punto di vista, più ampio e non costretto tra i vincoli di una conoscenza specifica.

Allo stesso modo, il progetto Theenq si distingue perché utilizza un metodo proprietario ideato intuitivamente da R. Ricci (nel 1987) che si è poi sviluppato ed evoluto integrando tecnologie, esperienze e conoscenze avanzate. Theenq è un sistema che raggiunge risultati importanti basandosi su metodi non tradizionali. Oggi Theenq è più alto, potente, preciso e muscoloso ma continua ad afferrare la palla al volo con lo stesso metodo intuito quando era solo un bambino.

Questo, forse, è il segreto che ancora oggi permette a piccole realtà sconosciute avviate per gioco nel garage di casa, di emergere ed affermarsi autorevolmente nel panorama mondiale del web.
     



TheenqAlert
. caratteristiche Alert
. esempi
. come funziona
  TheenqOne
. analisi quantiativa
. esempi
. come funziona
  TheenqTwo
. analisi semantica
. esempi
. come funziona
  Theenq
. tabella comparativa
. prova gratuita
. richiedi informazioni
  theenq.com
© 2012 Theenq